Libri che (probabilmente) non leggerò mai

Sì, oggi vi parlo di ciò che al 99% non ho intenzione di leggere né nel breve periodo né nei prossimi anni. Ovviamente l’idea di questo post non è mai, ma nasce da un video di YouTube di Ariel Bissett* riproposto da mezzo mondo e praticamente tre quarti di booktube Italia io, oggi vi ripropongo la versione scritta  qua sul blog.
Un’altra premessa prima di iniziare, non prendetevela se nel corso di questo post nominerò uno dei vostri libri preferiti, non è affetto mia intenzione giudicare chi apprezza i libri in questione perché, innanzitutto potrei essere io quella in torto e che si perde una bellissima lettura per partito preso e poi sono gusti. I gusti sono sacrosanti e non vi qualificano o squalificano (né lo fanno con me) come persone.

Detto ciò, è il momento di entrare nel meraviglioso mondo dei libri che non mi interessano.

Prima di rispondere a questa prima domanda bisognerebbe capire cosa intende veramente con hype. Si riferisce a quello generato da un gruppo di persone fan dell’autore/autrice ben prima dell’uscita ufficiale (e spesso pilotato dallo stesso editore) che sono entrate in possesso di uno di quegli oggetti mitici chiamati ARC (Advanced Reader Copy, ovvero copie non finite del romanzo, molto spesso neanche editate) o del clamore mediatico che accompagna un libro dopo la sua uscita e riceve recensioni positive praticamente unanimi? Probabilmente, nel mercato nordamericano il significato più adatto è il primo, io preferisco però scegliere il secondo perché più vicino al mio mondo e di solito non riesco a provare un’anticipazione folle per le cose che non conosco (infatti il mio livello di ansia cresce quando leggo una serie e attendo con trepidazione i nuovi volumi, ciò che mi frega è la serialità non la novità).
Detto ciò un libro che ha goduto di un’immensa popolarità alla sua uscita è stato Animali Fantastici e Dove Trovarli, o meglio la sceneggiatura originale del film sotto forma di libro. Qui lo dico e sono pronta a essere linciata sulla pubblica piazza: io non sono una fan di Harry Potter. Non ho nulla contro Harry Potter, ho letto il primo e il quarto libro e da lì non mi sono mossa. So che persone anche con più anni di me sono fortemente affezionate a questa saga, che un sacco di lettori che disdegnano la letteratura fantasy annoverano la saga della Rowling come il loro libro del cuore, o uno dei loro libri preferiti. Io, molto semplicemente, non faccio parte di questa enorme schiera. All’uscita italiana del primo volume avevo 13 anni e, avendo letto fino a quel punto solo letteratura per ragazzi (da Bianca Pitzorno a Rohal Dahl, passando attraverso i classici che nascono per ragazzi) stavo scoprendo il mondo immenso della letteratura per adulti. Immaginate cosa potessero essere per una ragazzina che aveva sempre letto libri immersi in ambienti poco meno che asessuati, aprire un libro a caso di Ken Follett e trovarci dentro una visione completamente diversa del mondo (e scene di sesso che non risparmiano particolari) o leggere un classico di quelli pensati per persone con qualche anno più di lei (ciao idea malsana di leggere I Miserabili a 15 o 16 anni, mai più). Quindi la fase HP l’ho semplicemente saltata e a distanza di 20 anni l’interesse non c’è. Ne capisco il valore e non mi permetto in alcun modo di giudicarla ma non suscita minimamente il mio interesse.
Una sceneggiatura poi lo suscita ancora meno perché più che un invito alla lettura mi sembra una furbata per attirare il fan che comprerà tutto (o quasi) ciò che ruota attorno a quel determinato libro/fandom (e credetemi sono un’esperta perché ho i miei artbook di serie manga, i miei gadget inutilissimi ma bellissimi di Doctor Who ecc.)

Una serie che non inizierò o una serie che non porterò a termine. Per la prima potrei rispondere con tutta una serie di libri (principalmente Young Adult) che vanno per la maggiore ma a me ispirano tra il poco, il niente e il trash. Mi riferisco a cose tipo Shadowhunters di cui ho visto lo scorso anno parte della prima puntata della serie tv su Netflix e ho pensato fosse una di quelle cose finissime fatte appositamente a quel modo e poi no, ho scoperto che si prendevano sul serio. Spero per i fan che il libro non sia così, perché altrimenti inizio a credere che il mondo lo legga per riderci sopra. E i guadagni di Cassandra Clare si baserebbero solo sulle risate che riesce a scatenare nel suo pubblico con mostri, morte e strane cose.

Comunque, a parte questo tipo di serie, non sono interessata a leggere la trilogia Millennium di Stieg Larsson perché, ne parleremo più avanti io e i gialli/thriller non andiamo per niente d’accordo. Questo comunque è un esempio perché potete prendere praticamente qualsiasi saga a sfondo thriller o giallistico e il mio interesse dovrebbe oscillare tra il “non me ne può fregare di meno” e il “ah, davvero esiste questa saga”. Ancora una volta la perdita è mia, ma sono ben consapevole di questa mia scelta.

Invece parlando di saghe che ho iniziato e che probabilmente non poterò a termine (di sicuro non nel breve periodo date le preoccupanti dimensioni della pila di libri da leggere che invece che diminuire cresce sempre) c’è quella dei Chironi di Marcello Fois di cui ho letto lo scorso anno il primo libro ovvero Stirpe. La tristezza di quel libro, io non so se ce la faccio a continuare con quella fiera della sfiga e della morte che permea la vita della famiglia protagonista. Veramente “troppo”. Per ora non sono mentalmente pronta a continuare un viaggio con questi presupposti quindi va in standby. Un po’ lo stesso motivo per cui ho letto The Fifth Season di N.K. Jemsin ma The Obelisk Gate non l’ho (ancora) neanche acquistato solo che, a differenza che per la saga dei Chironi qui c’è la curiosità di sapere come andrà a finire (cioè in che modo si arriverà a un finale di morte e sofferenza collettiva, ma ci siamo capiti) ma mi riservo la lettura per momenti particolarmente felici, altrimenti finisco il libro col morale sotto i tacchi e mi ritrovo poi a non completare la saga.

I classici. Gioia e dolore di ogni studente di scuola superiore che si trova a dover fare i conti con loro. Se poi è un liceale si trova a doverli studiare magari nella loro lingua originale e per alcuni sviluppa un odio quasi atavico (qualcuno ha detto Cime Tempestose? Sì, l’ho detto io.). Io sono un amante dei classici e due dei miei libri della vita sono classici ovvero Jane Eyre (quanta differenza può fare il nome accanto al cognome Brontë) e Il maestro e Margherita (lo so è un classico moderno ma è un classico, nessuno lo può negare). Qui però si parla di classici per cui non abbiamo alcun interesse che quindi non scatenano in noi lettori neanche quelle appassionate reazioni d’odio, quelli la cui esistenza quasi non ci sfiora, quelli che pensiamo non abbiano niente da offrirci. Dall’enorme calderone che è la letteratura classica mondiale (escludendo le opere con flusso di coscienza che sono più o meno la mia nemesi letteraria) mi sento di escludere, almeno per il momento (un momento che possiamo quantificare in decenni), una coppia unita dal destino scolastico, dall’amore non corrisposto e dal suicidio ovvero I dolori del giovane Werther di Goethe e Le ultime lettere di Jacopo Ortis di Foscolo. Libri che al loro tempo avevano scatenato reazioni scomposte nel pubblico (specie in quello femminile, tanto che il libro di Goethe si guadagna un posto nell’esclusivo club dei libri proibiti dalla Chiesa a causa dei suicidi emulativi provocati dalla lettura) ma che, per me, non hanno alcun appeal o interesse. Il mondo è pieno di libri e di classici, mi perdonerà il dio della lettura se questi due me li risparmio.

A proposito di cose che mi risparmio, i generi letterari che non leggo mai. A volte mi ritengo una lettrice onnivora, poi mi ricordo che è una grossa bugia e, anzi, escludo a priori una grandissima fetta del mercato letterario mondiale (nonché una delle più proficue) perché sì, io non leggo gialli e thriller. Non ci posso fare nulla, non mi ispirano e nella maggior parte dei casi in cui ho affrontato la lettura di un giallo, l’entusiasmo è scemato quasi subito perché ho capito fin dall’inizio chi fosse il colpevole (no, non sono super intelligente, probabilmente ho un po’ di istinto o tutta la mia fortuna si è andata a concentrare su questo aspetto “utilissimo” per l’esistenza di una persona, un po’ come quando faccio previsioni totalmente a caso e si avverano). Qualcuno mi dirà ma tu leggevi avidamente Ken Follett da adolescente. Sì, è vero e poi mi è passata. Di tutti i suoi libri ricordo con chiarezza solo Un luogo chiamato libertà e I pilastri della Terra (no, Mondo senza fine no, quel libro per me non esiste neanche). Per i thriller il discorso è leggermente diverso, è proprio un genere che non mi appassiona neanche nella forma cinematografica quindi passo senza troppi patemi.
Poi non leggo praticamente mai le poesie, specie quelle moderne perché non le capisco. Semplice e lineare.
In realtà poi non leggo quei casi letterari che arrivano da Wattpad o che vengono costruiti ad arte per vendere lo spazio di un’estate a meno che non siano veramente brutti. In quel caso una lettura a salti di gruppo è quasi obbligatoria. A volte addirittura terapeutica.

Qui veniamo alle note dolenti. Ammettere di avere dei libri in libreria che non si ha più voglia di leggere è una sorta di monumento alla “superficialità”. Magari quel libro lo si era comprato per la copertina, perché è piaciuto a tutti i nostri amici lettori, perché andava di moda, perché ispirava e si è letta la trama troppo tardi. Un po’ fa male (specie per me che sono un disastro nel liberarmi delle cose e non ho neanche la malizia di rivenderli all’usato), un po’ alcuni dovrebbero comunque rimanere come monito per non ricadere in tentazione (come no). Anche nella mia attuale libreria, seppur a malincuore c’è qualcosa che suppongo rimarrà così, intonso. Sto parlando di 1Q84 di Haruki Murakami.
Murakami mi ha presa in giro, mi aveva tanto affascinata con Norvegian Wood, poi mi aveva riportata sulla terra con I salici ciechi e la donna addormentata. Al terzo libro, A sud del confine, a ovest del sole mi ha stancata. Sì quest’anno ho letto L’arte di correre ma ero curiosa di affrontare la lettura di un qualcosa di suo che non fosse un romanzo. Curiosità soddisfatta senza infamia, senza lode e con l’idea che non sia affatto una persona facile, anzi. Ora voi vi chiederete perché io possegga così tanti libri di Murakami, presto detto. Ai tempi comprai Norvegian Wood, qualcuno in famiglia se ne accorse e per circa un anno ricevetti suoi libri come regalo perché regaliamo un libro a una persona a cui piace il Giappone equivale a regalare un libro di Murakami. Va be’, almeno mio padre li ha letti tutti quindi non stanno del tutto abbandonati. Da parte mia non c’è più la volontà ad andare avanti con una lettura che diventa a ogni libro più insofferente nei confronti del piccolo locale, della composizione jazz praticamente sconosciuta (che però i suoi lettori conoscono tutti) e di quella sensazione che cresce in me ogni volta che leggo un suo libro ovvero “guardami, guardami sono un libro giapponese ma sono scritto in modo che tu occidentale possa amarmi tantissimo”.
Se poi guardo meglio sicuramente trovo altro che giace in libreria e andrà a perdersi tra le nebbie del tempo, per ora però Murakami è il vincitore (considerate che ho da 2 anni L’uccello che girava le viti del mondo fermo attorno a pagina 400, iniziato prima di andare in vacanza nell’agosto 2015 mollato perché il tomo era gigante e non stava in valigia e mai ripreso).


Bene direi che ho finito, credo di avervi tediato da qui all’eternità con queste riposte. Fatemi sapere nei commenti cosa non leggereste mai e al prossimo post.

*una booktuber canadese che propone spesso e volentieri contenuti particolari che si discostano dal contenuto medio proposto dai booktuber di lingua inglese.

Annunci

4 pensieri su “Libri che (probabilmente) non leggerò mai

  1. 1) Divergent. Non so neanche di cosa parli, semplicemente non mi attira per nulla i.i oltre questo, non credo leggerò mai qualsiasi cosa partorita da Fabio Volo o tutto ciò che mi sembri puzzare di trash da 1000000 km di distanza.

    Passando un attimo a Harry Potter… 😛 HP è stato parte della mia tarda infanzia e adolescenza ma, nonostante questo è un bel po’ che mi ci tengo lontana, principalmente per i traumi causatimi dal suo scriteriato e idolatrante fandom. Un giorno lo rileggerò nuovamente, magari in lingua originale!

    2) After e tutto ciò anche solo vagamente affine alle 50 sfumature tra le serie, non finirò “Nina, la bambina della sesta luna” perché per me è concluso al quarto volume. Stop. Ho troppa paura che i successivi, usciti a distanza di molti anni da quello, distruggano la storia e sinceramente non mi va di rovinare il bellissimo ricordo che conservo di questa saga della mia infanzia (per quanto mi riguarda, mi è piaciuta molto più di HP :P)

    3) Mi attirano poco i libri di Dickens e Virginia Woolf.

    4) Non leggo tutto ciò che coinvolge navi, pirati o politica. Semplicemente mi annoiano a morte.
    E poi gli horro perché ho paura possa avere incubi notturni ahahahahah

    5) Ciao, Grande Gatsby!

    • Quando basta, basta. Il signor Murakami può stare tranquillo che anche senza di lui il jazz lo ascolto da sola. E Kaoru Tada, per quel che mi riguarda, può rimanere nel pozzo, magari si fa meno pare mentali.
      Non sarò un’esperta, non avrò gusti granché elevati ma una cosa non sopporto: chi si spaccia per quello che non è. Apprezzo di più una “porcata” che non si fa alcun problema a essere tale e rivendicare la sua natura rispetto a chi si ammanta di aure intellettualoidi e spaccia la normalità per il capolavoro (coff, coff editori italiani di graphic novel).

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...